Se sei in regime forfettario, il noleggio a lungo termine non ti fa risparmiare tasse. Eppure per moltissimi professionisti resta la scelta più intelligente. Sembra una contraddizione, ma non lo è: per una Partita IVA la convenienza del NLT non è mai un dato astratto, dipende dal tuo regime, dal tuo utilizzo e dalla tua categoria. Vediamo come orientarsi davvero.
Variabili da considerare
Per una Partita IVA scegliere un'auto non significa scegliere un modello. Significa valutare utilizzo reale, chilometri annui, durata, profilo fiscale, anticipo, servizi inclusi e prevedibilità dei costi. Sono tante variabili, ed è proprio per questo che si sbaglia facilmente, spesso partendo dall'offerta invece che dalle proprie esigenze.
Perché la scelta è più delicata
Il noleggio a lungo termine può essere una soluzione molto interessante, ma solo se costruito sulle esigenze reali della persona o dell'attività. Prima ancora dei numeri, servono le risposte a poche domande concrete: quanti chilometri percorri in un anno, per quanto tempo terrai l'auto, quanto vuoi versare di anticipo, quali servizi ti servono davvero e, soprattutto, qual è il tuo regime fiscale. Quest'ultimo punto è quello che ribalta tutto. La stessa auto, con lo stesso canone, ha un impatto completamente diverso per un forfettario, per un agente di commercio o per una società. Per questo la prima cosa da chiarire non è il modello, ma l'inquadramento fiscale.
La fiscalità del NLT dipende dal tuo regime
Il quadro di riferimento è fissato dall'articolo 164 del TUIR per la deducibilità dei costi e dal DPR 633/1972 per la detraibilità dell'IVA. All'interno di queste regole, però, il trattamento cambia radicalmente a seconda del regime e dell'utilizzo del veicolo.
Se sei in regime forfettario
Va detto con chiarezza: in regime forfettario il canone di noleggio non è deducibile e l'IVA non è detraibile. Il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi un coefficiente di redditività (legato al codice ATECO) che incorpora già una quota presunta di costi. Di conseguenza le spese reali non rilevano: né il canone NLT, né l'assicurazione, né l'ammortamento di un'auto acquistata riducono le tasse. Il forfettario, inoltre, non versa IVA e non la recupera: paga il canone IVA inclusa, esattamente come un privato. Su questo punto l'Agenzia delle Entrate è netta: nel forfettario l'unico costo deducibile dal reddito è quello dei contributi previdenziali obbligatori. Tutto il resto è già assorbito nel coefficiente.
E allora perché così tanti forfettari scelgono comunque il noleggio? Per tre motivi molto concreti, tutti di natura gestionale:
Liquidità. I 25.000-40.000 euro che servirebbero per comprare l'auto restano nell'attività, dove per un freelance valgono molto di più.
Prevedibilità. Un canone fisso mensile, con assicurazione e manutenzione già dentro, azzera le sorprese e rende pianificabili i flussi di cassa.
Zero rischio svalutazione. Non ti ritrovi tra le mani un usato che ha perso valore da rivendere.
Il vantaggio, per il forfettario, è gestionale, non fiscale. Ed è giusto saperlo prima di firmare.
Se sei in regime ordinario
Qui cambia tutto. Essendo soggetto IVA, il quadro dipende da come usi il veicolo:
Uso promiscuo (professionisti, ditte individuali e imprese che usano l'auto anche per esigenze personali): la quota di canone riferita al veicolo è deducibile al 20%, entro un tetto annuo di 3.615,20 euro sulla quota di locazione. L'IVA è detraibile al 40%.
Agenti e rappresentanti di commercio: per questa categoria l'auto è a tutti gli effetti uno strumento di lavoro, quindi le percentuali salgono. Deducibilità all'80%, con un tetto più alto di 5.164,57 euro sulla quota di locazione, e IVA detraibile al 100%.
Uso esclusivamente strumentale (veicoli senza i quali l'attività non potrebbe svolgersi: taxi, NCC, autoscuole, autonoleggio): deducibilità e detraibilità fino al 100%, senza tetto di spesa.
Un dettaglio tecnico ma decisivo: il tetto in euro si applica solo alla quota di locazione (il puro costo del veicolo). La quota servizi: manutenzione, assicurazione, assistenza; se distinta in fattura, si deduce con la stessa percentuale ma senza alcun limite di importo. Ecco perché il canone in fattura deve avere quota veicolo e quota servizi separate: è la condizione per sfruttare al meglio il vantaggio fiscale.
Deducibilità e IVA a confronto per profilo
Profilo fiscale | Regime forfettario | Uso promiscuo | Agenti e rappresentanti | Uso esclusivamente strumentale |
|---|---|---|---|---|
Deducibilità canone (quota veicolo) | Non deducibile | 20% | 80% | 100% |
Tetto annuo quota veicolo | — | 3.615,20 € | 5.164,57 € | Nessun tetto |
IVA detraibile | Non detraibile | 40% | 100% | 100% |
Quota servizi (manutenzione, assicurazione, assistenza): deducibile con la stessa percentuale del profilo, ma senza tetto, se distinta in fattura. Riferimenti: art. 164 TUIR e DPR 633/1972.
In concreto, sulla sola quota di locazione la deduzione massima annua è di circa 723 euro per un professionista in uso promiscuo (il 20% di 3.615,20 €) e di circa 4.132 euro per un agente di commercio (l'80% di 5.164,57 €). Il risparmio effettivo in imposte dipende poi dall'aliquota marginale: in regime ordinario il beneficio diventa davvero significativo sopra i 28.000 euro di reddito imponibile, dove l'aliquota IRPEF sale al 35%.
Il punto che conta
Come vedi, non esiste "la convenienza del NLT" in astratto. Esiste la convenienza per il tuo caso: il tuo regime, il tuo uso, i tuoi chilometri, la tua categoria. La stessa auto, con lo stesso canone, ha un impatto completamente diverso per un forfettario, per un agente di commercio o per una società. Vale anche qui il principio che guida tutto il nostro lavoro: il canone più basso ≠ la scelta più conveniente. La rata più bassa può nascondere un chilometraggio troppo stretto o servizi esclusi, e soprattutto può non essere la formula giusta per il tuo profilo fiscale. L'errore più comune è partire dall'offerta. La domanda corretta è un'altra: di che auto hai bisogno per lavorare meglio, e qual è la formula giusta per il tuo profilo?
Come sceglie Trovauto per una Partita IVA
Partiamo esattamente da qui. Prima le tue esigenze (utilizzo, chilometri, durata, e il tuo inquadramento fiscale) poi il veicolo, poi la formula. Con la chiarezza fiscale necessaria per scegliere davvero con consapevolezza, e non solo in base al numero più basso in fondo a un preventivo. Non filtri, incroci: mettiamo insieme il tuo profilo reale e le formule disponibili per arrivare alla soluzione giusta per te, non a quella proposta con più insistenza.
A cura di Trovauto. Aiutiamo privati, professionisti e aziende a scegliere l'auto giusta e la formula giusta, noleggio a lungo termine o acquisto, partendo dalle esigenze reali, non dalle offerte. Uniamo una piattaforma digitale e la consulenza di chi conosce il noleggio dall'interno, con mandati delle principali società di NLT del mercato.
Contenuto a scopo puramente informativo, aggiornato alla normativa vigente 2025-2026: non sostituisce la consulenza del tuo commercialista o consulente fiscale. Percentuali, tetti di deducibilità e regole possono variare con la Legge di Bilancio. La convenienza fiscale dipende dalla situazione specifica di ciascun soggetto.
Fonti normative: art. 164 TUIR (DPR 917/1986), DPR 633/1972; regime forfettario introdotto dalla Legge 190/2014.

22 luglio 2026
6 min di lettura
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