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Due versioni della BMW M3: elettrica e a benzina su strada
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Nuova BMW M3: due strade per il futuro dell'auto

28 luglio 20267 min di letturaTeam Trovauto

La BMW M3 si rinnova con due versioni: una elettrica e una a benzina. Scopri cosa ci dicono sul futuro dell'auto.

Indice dell'articolo

Per la prima volta in quarant'anni la BMW M3 arriverà in due versioni completamente diverse: una elettrica a quattro motori, una a benzina con il sei cilindri in linea. Non due allestimenti, ma due auto distinte costruite in parallelo. È una scelta che racconta molto più di un singolo modello: racconta un settore che ha smesso di dare per scontato dove sta andando.

C'è un'auto che nell'automotive funziona da termometro di un'epoca, ed è proprio la M3. Da quarant'anni è il riferimento della berlina sportiva. Il modo in cui BMW ha deciso di rinnovarla merita quindi qualche minuto di attenzione, anche per chi non la comprerà mai.

Due M3 in parallelo: cosa sappiamo

Il quadro emerso finora, tra dichiarazioni ufficiali e anticipazioni della stampa specializzata, è questo.

La M3 elettrica, nome in codice ZA0, arriva per prima: produzione attesa nel 2027. È costruita sulla nuova piattaforma Neue Klasse, con una batteria da oltre 100 kWh netti e, il dato che ha fatto rumore, quattro motori elettrici, uno per ruota. La potenza stimata è tra 800 e 900 CV, ma non è un dato ufficiale: BMW non l'ha confermata. Sarebbe comunque la M più potente mai prodotta.

La M3 a benzina, nome in codice G84, arriva dopo, intorno al 2028. Mantiene il sei cilindri in linea biturbo S58, aggiornato per rispettare l'Euro 7 sotto la denominazione M Ignite. Le indiscrezioni parlano di circa 525 CV; anche qui, nessun numero ufficiale. Un dettaglio storico: sarebbe la prima M3 a benzina non costruita a Monaco, con l'assemblaggio spostato a Dingolfing.

L'anticipazione più concreta del progetto è la M Concept Neue Klasse mostrata a Le Mans nel giugno 2026: formalmente un esercizio di design e tecnologia, sostanzialmente l'anteprima della M3 elettrica.

Su un punto le fonti concordano, e dispiacerà a molti: nessuna delle due dovrebbe avere il cambio manuale.

Il "mistero" della dichiarazione: ibrido non vuol dire ibrido

Qui c'è il passaggio che ha generato confusione, ed è istruttivo su come si leggono le notizie automotive.

Il responsabile di BMW M, Frank van Meel, ha dichiarato a PistonHeads a bordo pista a Le Mans che la M3 non sarà ibrida, perché BMW M resta fedele al "principio della combustione perfetta", e che con la nuova generazione si andrà sugli estremi, non nelle vie di mezzo. Una frase netta. Peccato che, in parallelo, diverse fonti tecniche parlino di un sistema mild-hybrid a 48 volt integrato nella trasmissione.

Contraddizione? Non proprio.La chiave sta in cosa significa "ibrido".

Ibrido plug-in (PHEV)

Mild-hybrid 48V

Può muovere l'auto da solo

Sì, in solo elettrico

No, mai

Si ricarica alla presa

No

Peso aggiunto

Rilevante (batteria grande)

Contenuto

A cosa serve

Percorrenze in elettrico, fiscalità

Assistere il motore, ridurre il ritardo del turbo, aiutare sulle emissioni

Quando pensiamo a un'auto ibrida immaginiamo la prima colonna, come l'attuale M5, che è una plug-in pesante. Quello BMW lo ha escluso categoricamente per la M3, per non appesantirla e non comprometterne l'agilità. Il mild-hybrid a 48 volt è un'altra cosa: un piccolo sistema che non muove mai l'auto da solo, assiste il motore termico e non aggiunge una spina. Quindi "non sarà ibrida" è vera nel senso che conta per l'appassionato: non sarà un'ibrida che snatura il motore.

Una precisazione di onestà, però: su questo punto le fonti non sono del tutto allineate. Alcune testate riportano il sistema a 48 volt come dato acquisito, altre descrivono il sei cilindri come privo di elettrificazione. BMW ha confermato ufficialmente solo l'esclusione del plug-in hybrid. Sulla presenza o meno di un'assistenza elettrica leggera, l'ultima parola non è ancora stata detta.

Il "mistero", spesso, è solo una parola usata in due modi diversi con un margine di incertezza che resta finché il modello non esce.

Cosa c'entra l'Euro 7 (e una sorpresa)

L'aggiornamento del motore S58 serve a rispettare la normativa Euro 7, che è il vero motore silenzioso di molte scelte industriali. Vale la pena avere le date esatte, perché circolano versioni imprecise. Il Regolamento UE 2024/1257 prevede due scadenze distinte:

  • 29 novembre 2026: obbligo di conformità Euro 7 per le nuove omologazioni di auto e furgoni: da quella data un modello nuovo non può essere omologato se non rispetta i requisiti.

  • 29 novembre 2027: l'obbligo si estende a tutte le auto nuove in vendita, compresi i modelli già a listino prima dell'entrata in vigore. Le auto già immatricolate Euro 6 restano pienamente utilizzabili: non c'è alcun obbligo di sostituzione.

La sorpresa è che l'Euro 7 riguarda anche le auto elettriche. Per la prima volta la normativa fissa limiti alle emissioni non allo scarico: il particolato da freni (PM10) è limitato a 3 mg/km per le elettriche pure e 7 mg/km per termiche, ibride e fuel cell, mentre per gli pneumatici i metodi di prova sono in elaborazione. Sono previsti anche requisiti sulla durabilità delle batterie. L'idea che le regole sulle emissioni riguardino solo il motore termico, insomma, è superata.

Cosa ci dice tutto questo sul mercato

La nuova M3 fotografa bene il momento: le case non stanno abbandonando il motore termico dall'oggi al domani, e non stanno nemmeno puntando tutto sull'elettrico. Stanno tenendo aperte due strade in parallelo, lasciando la scelta al cliente.

È un cambio di postura significativo. Costruire due auto distinte sulla stessa targhetta costa molto più che costruirne una: è una scelta che si fa quando non si vuole, o non si può, scommettere su una sola direzione. Anche le certezze che sembravano acquisite, la fine imminente del benzina o la conversione totale all'elettrico, si stanno rivelando molto più sfumate.

Cosa significa per chi deve scegliere adesso

Se persino i costruttori tengono aperte due strade, chi sceglie un'auto oggi si trova davanti a un'incertezza che non è ignoranza propria: è incertezza del mercato.

Da qui derivano due conseguenze pratiche, che valgono ben oltre la M3.

La prima: la domanda giusta non è "elettrico o benzina?" in astratto, ma cosa serve a me, per come guido e per quanto tempo terrò questa auto. La risposta cambia da persona a persona, e chi percorre 40.000 km l'anno in autostrada e chi ne fa 8.000 in città non hanno la stessa risposta, nemmeno lontanamente.

La seconda, meno ovvia: in una fase di transizione, la durata dell'impegno diventa una variabile strategica. Un contratto che ti lega per tre anni ti espone molto meno di un acquisto che ti lega per otto, in un mercato dove normative, tecnologie e valori dell'usato si stanno muovendo tutti insieme. Non è un argomento a favore del noleggio in assoluto: è un argomento a favore di scegliere consapevolmente quanto a lungo vuoi restare legato a una tecnologia.

Vale anche qui il principio che ci guida: il canone più basso ≠ la scelta più conveniente, e allo stesso modo l'auto più avveniristica ≠ l'auto giusta per te, adesso. Capirlo prima di firmare è ciò che distingue una scelta subìta da una scelta consapevole.

A cura di Trovauto Aiutiamo privati, professionisti e aziende a scegliere l'auto giusta e la formula giusta, noleggio a lungo termine o acquisto, partendo dalle esigenze reali, non dalle offerte. Uniamo una piattaforma digitale e la consulenza di chi conosce il noleggio dall'interno, con mandati delle principali società di NLT del mercato.

Articolo aggiornato a luglio 2026. I dati relativi a BMW M3 ZA0 e G84 riguardano modelli annunciati o in sviluppo: potenze, date di lancio, denominazioni e specifiche tecniche non sono confermate ufficialmente e possono variare fino al debutto. Le informazioni sulla configurazione del propulsore termico sono riportate da fonti di stampa specializzata e non costituiscono comunicazione ufficiale del costruttore. Il contenuto ha finalità informative e non costituisce una raccomandazione d'acquisto. Riferimento normativo: Regolamento UE 2024/1257 (Euro 7).

FONTI:

  • Dichiarazioni Frank van Meel (BMW M) a PistonHeads, Le Mans, giugno 2026

  • BMW - M Concept Neue Klasse, presentazione Le Mans giugno 2026

  • Stampa specializzata: BMWBLOG, Motor1, alVolante, PistonHeads (2026)

  • Regolamento UE 2024/1257 - standard Euro 7

Domande frequenti

Quante versioni della nuova BMW M3 ci saranno?
Due, costruite in parallelo per la prima volta nella storia del modello: una completamente elettrica, nome in codice ZA0, attesa nel 2027 sulla piattaforma Neue Klasse con quattro motori elettrici; e una a benzina, nome in codice G84, attesa intorno al 2028 con il sei cilindri in linea biturbo S58 aggiornato all'Euro 7.
La nuova BMW M3 a benzina sarà ibrida?
BMW ha escluso ufficialmente il sistema ibrido plug-in: il responsabile di BMW M ha dichiarato che la vettura resterà fedele al principio della combustione. Diverse fonti tecniche riportano la presenza di un mild-hybrid a 48 volt, che è cosa diversa da un ibrido tradizionale perché non muove mai l'auto da solo e non si ricarica alla presa. Su questo punto non c'è ancora conferma ufficiale.
L'Euro 7 riguarda anche le auto elettriche?
Sì, ed è una delle novità principali. Per la prima volta la normativa fissa limiti alle emissioni non provenienti dallo scarico: il particolato da freni è limitato a 3 mg/km per le elettriche pure e 7 mg/km per termiche e ibride, con metodi di prova in elaborazione anche per l'usura degli pneumatici. Sono inoltre previsti requisiti sulla durabilità delle batterie.
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Team Trovauto

Esperto di mobilità e mercato auto

Pubblicato il 28 luglio 2026